• Luca Ruocco

Coppie F1 2021: Qual è la Migliore?


Gennaio è un mese sonnacchioso, per gli appassionati di motori. Solo la 24 ore di Daytona, per altro alle porte di febbraio, regala alla colonna sonora del mese più invernale di tutti qualche nota al di sopra degli ottomila giri. Qualche notizia circola, assieme alle più classiche, disparate indiscrezioni sulle monoposto che verranno presentate entro qualche settimana. Musi stretti, musi larghi, motori con più o meno cavalli, tonalità e opacità della tinta prescelta; è di questo che, durante i primi trentun giorni dell’anno, si ritrova a vivere chi ha un cervello che funziona a quattro tempi.


Serve allora inventarsi un passatempo, un momento di innocente divertimento che regali, possibilmente, un’occasione di riflessione, uno spunto d’interesse verso la stagione che verrà. Il campionato 2021, fortunatamente, offre un’opportunità senza pari, almeno rispetto agli ultimi anni: sette scuderie su dieci cambieranno almeno un pilota rispetto alla formazione 2020. Perché non provare a comprendere quale team sembra, sulla carta, aver compiuto la mossa migliore? Quale combinazione di piloti appare superiore alle altre, capace di trasformare le sorti del campionato costruttori?


Le regole del gioco sono semplici: ad ogni pilota viene assegnato un voto da 1 a 10 tanto per l’abilità in qualifica quanto per quella in gara. Ogni scuderia somma i quattro parziali inerenti ai propri piloti, il che determina una classifica dove con tutta probabilità sarà necessario dirimere qualche situazione di pareggio, operazione meno scontata di quanto sia lecito aspettarsi, data la complessità dei fattori in gioco.


Di seguito trovate la classifica di SENZAF1ATO. La vostra, invece, come sarebbe? Fatecelo sapere nei commenti, qui sul sito o sulle nostre pagine social!



10° - HAAS

La coppia Schumacher-Mazepin ottiene di gran lunga la votazione peggiore. Nessuna sorpresa, in fondo: la dirigenza del team a stelle e strisce ha già dichiarato di aspettarsi una stagione difficile, per nulla differente in termini di risultati rispetto al 2020. Un campionato, insomma, all’insegna della ricerca di un riassetto in vista del 2022, durante il quale far crescere i propri piloti esordienti. Il problema è che entrambi, nelle serie minori, hanno mostrato importanti discontinuità. Mazepin (il pilota, perché l’uomo sembra del tutto assente visti i recenti, penosissimi exploit) ha mostrato interessanti picchi velocistici e un’ottima gestione delle coperture, senza riuscire però a privarsi di un’eccessiva aggressività, troppo spesso deleteria. Mick Schumacher, al contrario, ha conquistato il campionato di Formula 2 correndo in maniera intelligente, esperta e concreta, dominando solo in Russia. Due anni senza pole position, però, sono un fardello importante per un ragazzo che, nei momenti topici, ha mostrato pericolosi cali di rendimento. E la massima serie è un unico, infinito momento topico.


9° - ALFA ROMEO

La scuderia italo-svizzera, in questa classifica, si ritrova in una terra di mezzo. Ben distante dal duo Haas, ma non abbastanza vicina al ‘gruppone’ a quota 29 punti. La coppia Raikkonen-Giovinazzi è ormai consolidata e ben assortita. Kimi è una certezza, in particolare riguardo al passo gara; troppo spesso, però, il finlandese viene penalizzato da qualifiche difficili durante le quali fatica ad estrarre il 100% dalla vettura. Giovinazzi, al contrario, dopo due anni completi di Formula Uno ha mostrato di saper replicare, limitatamente alle potenzialità della monoposto, i fasti del 2016 in GP2; il problema è che ciò accade davvero di rado, e così Antonio fatica sia a racimolare punti che a sfruttare le ottime partenze di cui è capace.


8° - WILLIAMS

Sembra crudele che anche in una graduatoria così poco importante, così avulsa dalle recenti prestazioni delle vetture (o forse no), la Williams rimanga in ‘serie C’. Lo fa con onore, dato che raggiunge Aston Martin e Alpha Tauri a 29 punti. Eppure, la decisione di selezionarla come ultima delle tre sembrava pressoché inevitabile; il risultato, infatti, è principalmente condizionato dagli ottimi voti di Russell. Nessun’altra coppia vede i propri piloti distaccati di cinque punti. Latifi appare – per quanto più che dignitoso – come l’anello debole di una catena che, continuando sulla traiettoria recente, potrebbe finalmente condurre a qualche punto nel 2021.


7° - ALPHA TAURI

Le qualità di Pierre Gasly non si discutono. Il francese, ormai vincitore di una corsa, ha dimostrato di essersi del tutto lasciato alle spalle l’esperienza negativa in Red Bull, e tanto in gara quanto in qualifica, nel 2020 ha raggiunto ottimi livelli. Sorprenderanno di più, forse, i voti assegnati a Tsnuoda. Il giovane giapponese è esordiente, e gode di meno esperienza rispetto a Schumacher e Mazepin; ciò non basta a eradicare la convenzione che sia il pilota con più potenzialità dei tre, soprattutto sul giro secco. Inoltre, correre per una scuderia abituata ad allevare piloti non potrà che aiutarlo nel velocizzare la propria crescita.


6°- ASTON MARTIN

L’Aston Martin è, senza ombra di dubbio, la scuderia con i mezzi maggiori per scalare la classifica da qui a qualche mese. Non è di certo grazie a Lance Stroll; il canadese è un pilota competente, capace di picchi notevoli – soprattutto sul bagnato – ma troppo spesso appare rinunciatario o quantomeno incostante. L’asso nella manica del team di Silverstone è, al contrario, Sebastian Vettel. Gli ultimi anni in Ferrari hanno segnato la reputazione del tedesco in maniera evidentemente negativa. Stiamo parlando, però, di un quattro volte campione del mondo, che ritrovando la forma dei primi anni in rosso potrebbe tranquillamente aggiungere dai due ai tre voti al proprio totale; non male, sempre che il posteriore della monoposto verde sia stabile.


5° - ALPINE

L’Alpine vive la medesima situazione dell’Alfa Romeo in questa classifica, anche se al contrario. La scuderia francese schiererà una coppia che le permette di distaccare la metà inferiore della classifica e contemporaneamente la obbliga a rimanere lontana dal vertice. Alonso viene raccontato come una certezza; sarebbe incauto, però, affermare che riguardo allo spagnolo non sussista alcuna domanda. Fernando appare motivatissimo, ma due anni di stop – come mostrato, con le dovute proporzioni, da Giovinazzi – rischiano di farsi sentire, almeno nelle prime corse del campionato. Ocon, invece, avrà l’occasione della vita proprio mentre è chiamato a dimostrare di non essere stato sopravvalutato in passato. Una situazione ostica che però, se affrontata correttamente, potrebbe fargli guadagnare qualche punto. Più che in questa classifica, soprattutto iridato.


4° POSIZIONE: MCLAREN

Con la scuderia arancione arriviamo ai piani alti di questa graduatoria. A soli due punti dalla vetta, il team di Woking si dimostra forte di quella che, al di là della simpatia, sarà una coppia sicuramente capace di creare non pochi problemi agli avversari. Norris ha dimostrato di essere veloce e consistente, e nel 2021 dovrà adattarsi alla sola Power Unit Mercedes. Ricciardo, al contrario, avrà davanti a sé un compito decisamente arduo – approfondiremo a breve l’argomento –, ma possiede tutti i mezzi per collezionare un buon numero di podi, sempre che la MCL35M si riveli sufficientemente competitiva.


3° POSIZIONE: RED BULL

Un punto in meno delle prime due classificate, il che riflette più di tutto i limiti di un sistema di punteggio del genere, inevitabilmente portato a ridurre i distacchi e compattare le scuderie. Soprattutto quando il livello dei piloti inizia a raggiungere vette estremamente elevate. Grazie all’aggiunta di Perez, alla coppia Red Bull non manca nulla per puntare a entrambe le classifiche iridate, RB16B permettendo; Verstappen è vicinissimo al valore di Hamilton – pecca solamente in qualifica rispetto all’inglese – e Perez, anche se non vale Bottas sul giro secco, sovrasta nettamente il finlandese in gara, almeno sulla carta. Non è la coppia più forte in circolazione ma è decisamente adeguata alle ispirazioni della scuderia austriaca.


2° POSIZIONE: MERCEDES

Appena sopra citavamo i limiti di un sistema di punteggio come quello selezionato per questo gioco. Gli stessi possono facilmente trasformarsi in una risorsa preziosa. Come accaduto alla Williams, capace di agganciare Aston Martin e Alpha Tauri grazie a Russell, anche la Mercedes ottiene il punteggio migliore grazie ad Hamilton. Il fatto che il sette volte iridato possa permettersi di non aver ancora firmato il rinnovo del contratto, lasciando presagire una stagione simile a quella di Senna in McLaren nel 1993, rappresenta un segnale più esplicito di mille parole. Bottas, al contrario, è velocissimo sul giro secco ma sul passo gara, soprattutto a cavallo di un’intera stagione, ha reiteratamente dimostrato di non poter competere con i migliori.


1° POSIZIONE: FERRARI

Difficilmente il Cavallino Rampante potrà ottenere risultati significativi nel 2021. Se questa previsione dovesse rivelarsi esatta, con tutta probabilità non sarà stata colpa dei piloti. A costo di ripeterci, il fattore Hamilton gonfia la votazione Mercedes, evitando che anche il punteggio garantisca l’unica certezza che attende la Scuderia nella prossima stagione: sulla carta, la coppia di piloti Rossa è la migliore. Leclerc si gioca con Hamilton la palma di migliore in qualifica, e una monoposto migliore dovrebbe aiutarlo ad evitare alcuni errori di foga che hanno caratterizzato lo scorso campionato. Sainz, invece, nel 2020 ha proseguito il percorso di vertiginosa crescita cominciato in McLaren nel 2019, confermandosi saggio, veloce e concreto soprattutto in gara, a tratti ricordando lo stile di Alonso, suo idolo d’infanzia. La SF21 permetterà ai due Carletti di dimostrare il proprio valore?

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