• Luca Ruocco

Giù la Visiera - Guida al GP d'Arabia Saudita 2021


La penultima corsa della stagione. Un tracciato cittadino iper-veloce, completato negli ultimi giorni. Otto punti a dividere i due contendenti al titolo. Le premesse sembrano tutte puntare verso un fine settimana memorabile, ricco di colpi di scena – si spera per nulla cruenti – e decisivo, in un modo o nell’altro, per l’assegnazione dei Mondiali. Scoprite allora, assieme a Giù la Visiera, la guida al primo Gran Premio d’Arabia Saudita della storia!


Per chi fosse nuovo, o per chi volesse rinfrescare la memoria, ricordiamo lo schema che vi aspetta: la pista introduce ai segreti del tracciato; il programma ricorda quando si corre – e quale categoria corre – durante il weekend; su di giri racconta chi arriva favorito; insabbiati, invece, chi deve riscattarsi dopo una corsa o un momento difficile; in scia si concentra sui pretendenti, stiano essi puntando ad un podio, una vittoria o qualche punto; a ruote fumanti illumina il duello da seguire e, infine, i sussurri del paddock la controversia da tenere d’occhio nel ‘pacato’ mondo dei GP. Buona lettura!


LA PISTA

Il Jeddah Corniche Circuit sorge – letteralmente – sulle rive del Mar Rosso, nella zona costiera dell’omonima città saudita.

Lo scenografico impianto, concepito come sede temporanea (!) del Gran Premio d’Arabia Saudita - in attesa della costruzione di un vero e proprio autodromo dedicato -, è stato costruito a partire dal maggio scorso e, sebbene i lavori d’affinamento delle strutture proseguano in queste stesse ore, la posa degli ultimi metri d’asfalto è avvenuta una decina di giorni fa.

I 6174 metri del circuito si snodano intorno a una lunga e stretta laguna artificiale, riempita dalle acque del Mar Rosso che bagna buona parte del confine meridionale dell’impianto. Le 27 curve non devono trarre in inganno dato che, sin dai suoi albori, il circuito è stato concepito come il più veloce tracciato cittadino al mondo – un obiettivo alquanto curioso dato che il cittadino per eccellenza, Monaco, è speciale esattamente per il contrario… -. Buona parte delle pieghe risulta infatti iper-veloce, da affrontare senza sfiorare minimamente il freno; le staccate significative sono soltanto due (curva 27 e curva 1) mentre curva 13, una lunga sopraelevata che congiunge i due lembi della pista, seppur molto lunga verrà affrontata intorno ai 200 km/h.

Complici gli assetti scarichi ai quali saranno obbligate le scuderie (i livelli di carico saranno simili a quelli di Spa-Francorchamps), i piloti si tufferanno nelle le pieghe più insidiose del primo settore e nella difficile curva 22 con un posteriore molto nervoso, il che renderà una vera e propria sfida non commettere mai errori.

Saranno proprio gli incidenti la discriminante principale del Gran Premio: un disegno che richiederebbe via di fuga alquanto ampie, contornato interamente da muretti e barriere SaferPRO, sembra concepito apposta per introdurre un abnorme quantitativo di caos strategico dovuto all’entrata in pista della Safety Car. Le peculiarità dei tracciati cittadini sono di solito le curve lente e strette, come la Rascasse, o medio-veloci e dal disegno probante, come Massenet; alternare pieghe velocissime e spesso cieche, al contrario, potrebbe sottoporre i piloti ad un rischio francamente inutile.

Sperando di sbagliarci su tutta la linea, aspettiamo d’essere sconfessati da una serie di sessioni scintillanti, complice anche il disputarsi in notturna di prove libere 2, qualifiche e gara.


IL PROGRAMMA

Nel fine settimana torna finalmente a correre la Formula 2 (qui l’articolo dedicato). La presenza della serie minore per eccellenza e della Porsche Cup Middle East contribuirà a pulire più velocemente il tracciato dai classici residui oleosi d’inizio vita; la sabbia del deserto, tipica del Medioriente, dovrebbe invece rimanere lontana complice la prossimità degli specchi d’acqua.

Tutte le sessioni di Formula 1 e Formula 2 saranno visibili integralmente e in diretta su SKY SPORT F1 mentre TV8 trasmetterà in differita le qualifiche (sabato alle 20.15) e la gara (domenica alle 19.30).

SU DI GIRI

‘La nostra monoposto non è mai stata tanto in forma’. Parola di Toto Wolff. Un’auto-celebrazione che, sebbene sembri ignorare la scaramanzia che pervade da sempre l’ambiente delle corse, in fondo trova riscontro nei risultati degli ultimi due Gran Premi.

In Messico e in Qatar Lewis Hamilton ha letteralmente dominato, sfruttando motori spremuti al massimo e una W12 finalmente in bolla con l’assetto. L’Arabia Saudita potrebbe però cambiare tutto, con le ali più scariche capaci di mettere in crisi il bilanciamento in stagione (si veda, ad esempio, Baku) e una serie di incognite tecniche da non sottovalutare, come l’asfalto appena posato.

L’unica certezza della Stella a Tre Punte sarà inevitabilmente Lewis stesso, il cui stato di forma, dopo la squalifica di Interlagos, è letteralmente salito alle stelle: il predatore ha annusato la preda?


INSABBIATI

Due settimane fa l’Alpha Tauri di Pierre Gasly si schierava in prima fila per la partenza del Gran Premio del Qatar. Un risultato eccezionale e storico per la scuderia di Faenza al quale non è seguito il podio che in tanti aspettavano, ma un vero e proprio tonfo che ha portato le vetture bianco-blu fuori dalla zona punti.

Se a Losail la gestione gomme ha mandato in crisi le AT02, la pista di Jeddah dovrebbe al contrario esaltarne le caratteristiche di monoposto rapida nel veloce e sempre ben bilanciata. Solo un miracolo potrebbe riaprire la sfida con Alpine al quinto posto tra i Costruttori; Jeddah, a tal proposito, sembra promettere ottime occasioni per chi si farà trovare pronto…


IN SCIA

Al termine della corsa di Losail, Lance Stroll è letteralmente transitato sotto alla bandiera a scacchi in scia all’Alpine di Estaban Ocon.

Un sesto posto finale non è di certo un risultato esaltante per l’Aston Martin, ma le piste a basso carico come Monza e Baku hanno rappresentato il terreno migliore per una monoposto, la AMR21, decisamente deludente. Chiudere in bellezza un campionato difficile potrebbe fornire un’enorme spinta morale ad un gruppo di lavoro che, dopo gli exploit del 2020, si è nuovamente trovato nei bassi fondi della classifica.

Il protagonista dell’impresa potrebbe essere un Vettel sempre più a suo agio vestito di verde’


A RUOTE FUMANTI

Abbiamo parlato di Lewis Hamilton, non possiamo non citare Max Verstappen. Erano nove anni che i contendenti al titolo non giungevano tanto vicini in classifica ai due appuntamenti finali della stagione.

L’olandese non può permettersi due sconfitte eppure, complice il vantaggio accumulato tra Austin e Città del Messico, si presenta a Jeddah forte di una serie di combinazioni che, per quanto improbabili, potrebbero regalargli il primo titolo iridato in carriera. Dovesse infatti guadagnare 18 punti su Hamilton, Verstappen si laureerebbe Campione del Mondo sulle rive del Mar Rosso.

Un’impresa che lo stato di forma recente delle monoposto sembra indicare come proibitiva ma che, al di là del talento di Max, potrebbe realizzarsi nel caso di una corsa folle. Ben più realistico, per la compagine austro-olandese, sarebbe puntare ad un successo di tappa tanto importante quanto inatteso, magari indovinando un assetto al limite della perfezione. Un vero e proprio colpo da KO al morale della banda Mercedes.


I SUSSURRI DEL PADDOCK

Riterremo poco rispettoso inserire in questa edizione di Giù la Visiera dei consigli su quale controversia motoristica seguire durante questo fine settimana. Sebbene infatti non mancheranno le solite polemiche tra le dirigenze Red Bull e Mercedes, durante l’evento di Jeddah verrà ricordata una persona ben più importante: Sir Frank Williams.

Unendoci all’abbraccio collettivo alla famiglia da parte del mondo dei motori, suggeriamo di tenere d’occhio le esibizioni di due Williams FW07 dotate della celeberrima livrea Fly Saudi. Un evento concepito ben prima della morte di Frank ma che il destino ha voluto potesse diventare un caldo e sentito saluto ad un grande protagonista della storia della Formula Uno. Nel caso voleste, trovate qui il tributo di Col Cuore in Gola.

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