• Luca Ruocco

Giù La Visiera - Guida al GP di Gran Bretagna 2022


La Formula Uno torna nella sua culla, Silverstone, per disputare uno dei Gran Premi più attesi dell’anno. Più di quattrocentomila tifosi sono attesi in una delle cattedrali del motorismo, con i piloti e le squadre chiamati ad affrontare una delle sfide più complicate dell’intera stagione. Chi avrà la meglio?


Per chi fosse nuovo, o per chi volesse rinfrescare la memoria, ricordiamo lo schema che vi aspetta: la pista introduce ai segreti del tracciato; il programma ricorda quando si corre – e quale categoria corre – durante il weekend; su di giri racconta chi arriva favorito; insabbiati, invece, chi deve riscattarsi dopo una corsa o un momento difficile; in scia si concentra sui pretendenti, stiano essi puntando ad un podio, una vittoria o qualche punto; a ruote fumanti illumina il duello da seguire e, infine, i sussurri del paddock la controversia da tenere d’occhio nel ‘pacato’ mondo dei GP. Buona lettura!


LA PISTA

Nonostante sia cambiata molto negli anni, Silverstone rimane una pista classica. Uno di quegli autodromi in via d’estinzione, per capirci. Tutte le curve hanno un nome – dalla mitica sequenza Magotts-Becketts-Chapel a Stowe, passando per Club o Luffield – e, soprattutto, un’identità inconfondibile.

L’arrivo delle monoposto a careggiata più larga, nel 2017, ha reso più redditizia una configurazione aerodinamica a medio-basso carico, con i pochi tratti lenti del circuito da affrontare a monoposto ‘leggera’, il che li rende ancor più rilevanti dal punto di vista cronometrico. I lunghi curvoni e i cambi di direzione veloci premiano le vetture dotate di grande agilità e precisione all’anteriore, con l’asfalto ad alto grip e gli elevati carichi laterali che rendono il Gran Premio uno dei più sfidanti della stagione per gli pneumatici. Infine, le scarse frenate richiedono un gran lavoro di ricarica della batteria all’MGU-H, componente fondamentale per una Power Unit a Silverstone.

Da un punto di vista meteorologico, l’assenza di anticicloni sulla Gran Bretagna offrirà al Circus un fine settimana fresco (con temperature massime intorno ai 20°C), ventoso e altamente variabile; ad oggi, la giornata di sabato è quella maggiormente segnata dal rischio pioggia.


IL PROGRAMMA

Nella casa del motorismo British tornano le serie minori al gran completo: a Silverstone, infatti, oltre alla Porsche SuperCup saranno Formula 2, Formula 3 e W Series ad affiancare la Formula Uno, completando un programma che, nella giornata di venerdì, vedrà azione in pista dalle 08.35 alle 20.00 locali!

Le sessioni delle monoposto, i cui orari sono riportati nella tabella sottostante, verranno trasmesse in diretta esclusiva da SKY SPORT F1; TV8 proporrà invece in chiaro la differita di qualifiche e gara, rispettivamente sabato alle 19.45 e domenica alle 19.00.


SU DI GIRI

Sono in molti a considerare la Mercedes come una delle possibili sorprese di Silverstone. L’asfalto relativamente liscio, l’abbondanza di curve veloci e un pacchetto abbastanza nutrito di aggiornamenti aumentano la speranza in tal senso, con Hamilton e Russell che, anche nelle interviste del giovedì, sono apparsi fiduciosi.

Le W13 possono davvero puntare alla vittoria? A meno di clamorosi cali di forma di Red Bull e Ferrari verrebbe da dire di no, visto che a Montreal – una delle corse più soddisfacenti del 2022 per le Frecce d’Argento – senza la Safety Car Hamilton avrebbe comunque pagato una trentina di secondi di distacco. In fondo, però, proprio Lewis ha vinto otto delle ultime nove corse a Silverstone: se non ora, a quando il riscatto?


INSABBIATI

La voce circolava nel paddock da qualche settimana ed è ormai ufficiale: a Silverstone la Williams si presenterà con una vera e propria versione B della FW44 destinata ad Alex Albon. Le maggiori differenze con la deludente monoposto schierata fino al Canada si vedranno nelle pance, ‘di chiara ispirazione Red Bull’. Secondo i tecnici di Grove, l’aggiornamento potrebbe regalare fino ad un secondo al giro in qualifica, con ripercussioni ulteriori nel passo gara e nella gestione degli pneumatici. Fosse davvero così, oltre agli evidenti benefici per la nobile decaduta verrebbe da chiedersi se in Williams, puntando tutto su un aggiornamento rivoluzionario, non abbiano capito prima degli omologhi Mercedes le scarse possibilità del concetto a zero pance.


IN SCIA

Abbiamo parlato qui della lotta a centro gruppo tra Alpine, Alfa Romeo e McLaren, con la prima che ha già mostrato qualche novità in zona pance.

A Silverstone potrebbero inserirsi nella lotta dietro ai migliori le Aston Martin e le Haas: le prime grazie ad un ulteriore aggiornamento delle Red Bull verdi, mentre le seconde sfruttando una monoposto che sembra ben adattarsi alle pieghe veloci. A guidarle, una serie di piloti in cerca di riscatto: Magnussen dovrà evitare l’ennesimo contatto al via e Schumacher cogliere finalmente il primo punto in carriera, mentre Vettel – che domenica guiderà la FW14B ex-Mansell alimentata a carburante a zero emissioni – sarà chiamato a trascinare Stroll in un arrivo a punti, possibilmente pesanti.


A RUOTE FUMANTI

Max Verstappen e Charles Leclerc. Riparte, tra incertezze sugli aggiornamenti e teorie sull’adattamento alla pista, la sfida iridata tra i due, alquanto sbilanciata ultimamente – con merito – verso l’olandese.

Piuttosto di mille parole, stavolta, a ruote fumanti vi invita semplicemente a guardare questo video. Perché dopo Silverstone 2019, tra i due, non fu più la stessa cosa.


I SUSSURRI DEL PADDOCK

L’argomento della settimana, come ormai sarà noto ai più, sono state le infelici dichiarazioni di Nelson Piquet, rilasciate ad una tv brasiliana prima di Natale. Il tre volte campione del mondo brasiliano, nel descrivere l’incidente di Silverstone 2021 tra Verstappen ed Hamilton, ha più volte indicato Lewis con l’epiteto ne*r***o. Anzi, nel segmento in questione quella è stata l’unica maniera con la quale ha chiamato l’inglese.

Ora, il mondo anglosassone non è nuovo ad esagerazioni e vere e proprie cacce alle streghe. Questa volta, però, è quanto mai fondamentale ascoltare Hamilton: la maggior parte delle persone che sta leggendo queste righe, oltre a chi le scrive, non può capire quanto quella parola faccia male – anche declinata in pseudo-vezzeggiativi – fino a quando non ascolta chi è discriminato. Lewis, fortunatamente, ha il coraggio e la pazienza di spiegare, sempre con garbo, il perché delle sue campagne. Leggetelo, fate un giro sul sito di Misson 44 l’iniziativa ideata e finanziata dal campione -, ma soprattutto sforzatevi di ascoltare, sempre, perché queste sono faccende miliardi di volte più importanti di un sei cilindri.

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