• Luca Ruocco

Giù La Visiera - Guida al GP USA 2022


Il Gran Premio di casa di Liberty Media, forte del tutto esaurito da diversi mesi, si preparava ad incoronare Max Verstappen Campione del Mondo nel tributo dello show a stelle e strisce. La penalità in extremis a Leclerc ha invece privato la gara di Austin di un momento sì spettacolare ma comunque scontato: quali sarebbero stati i veri motivi di interesse, che da domani diventeranno invece le ragioni principali per le quali seguire il weekend texano?


Per chi fosse nuovo, o per chi volesse rinfrescare la memoria, ricordiamo lo schema che vi aspetta: la pista introduce ai segreti del tracciato; il programma ricorda quando si corre – e quale categoria corre – durante il weekend; su di giri racconta chi arriva favorito; insabbiati, invece, chi deve riscattarsi dopo una corsa o un momento difficile; in scia si concentra sui pretendenti, stiano essi puntando ad un podio, una vittoria o qualche punto; a ruote fumanti illumina il duello da seguire e, infine, i sussurri del paddock la controversia da tenere d’occhio nel ‘pacato’ mondo dei GP. Buona lettura!


LA PISTA

Il tracciato texano – ormai ripeterlo è un cliché – rientra di diritto tra le migliori creazioni di Hermann Tilke.

Inaugurata nel 2012, la pista di Austin presenta un’interessante varietà di curve ispirate ad altri impianti già esistenti che, sapientemente mischiate, donano al circuito un gran carattere. Si va dal tornantino in salita che apre le danze alle pieghe velocissime del primo settore, che aggiungono alla natura di Silverstone un tocco di contropendenza alquanto gradito. Il lungo rettifilo di ritorno, raccordato da due curve strette, introduce invece in una zona lenta e contorniata da tribune dove poter sfruttare diverse traiettorie, il che aiuta le battaglie, per poi chiudere la tornata con un lunghissimo curvone destrorso e due pieghe ultra-insidiose, anch’esse caratterizzate da accentuati saliscendi.

Alla sfida del disegno si aggiunge quella degli ormai celeberrimi bump, le sconnessioni dovute alla natura argillosa del terreno. Una recente riasfaltatura dovrebbe aver mitigato il problema che avrebbe altrimenti terrorizzato le vetture 2022, tanto sensibili ai movimenti verticali; ciò non toglie che il rischio porpoising mantenga un ruolo rilevante nella ricerca di un assetto già di per sé complicato, visto l’alternarsi di zone ad alta e bassa velocità, la difficoltà nella gestione degli pneumatici e l’importanza paritetica tra motore, aerodinamica e meccanica.

Insomma, nonostante la tenera età, Austin è ormai un grande classico tecnico e un'eccellente sfida per i protagonisti del Circus.


IL PROGRAMMA

Dopo il fallimento della W Series decretato da uno scarno e poco fiducioso comunicato, la Formula Uno a Austin verrà accompagnata solamente da qualche categoria di gare storiche, per la verità con un parterre di tutto rispetto. Di seguito trovate gli orari dell’attività in pista trasmessa integralmente da SKY SPORT F1; TV8 trasmetterà anch’essa in diretta e in chiaro qualifiche e gara.


SU DI GIRI

In casa Alpine il morale è sempre più alto, tanto che la lotta al quarto posto tra i costruttori contro la McLaren viene ormai snobbata (‘non capisco perché Norris si concentri tanto su di noi’ ha esclamato recentemente Alan Permane) per concentrarsi sul recupero prestazionale nei confronti di Mercedes. Uno spirito di rivalsa effettivamente giustificato da un’ottima sequenza di aggiornamenti che, soprattutto a Suzuka, ha portato le vetture rosa-blu meritamente davanti ad una Mercedes mal-assettata. Qualche ulteriore modifica basterà per sorprendere anche al caldo texano?


INSABBIATI

Nella serata del giovedì italiano la Haas dovrebbe annunciare un nuovo e importante sponsor per il 2023. Un passaggio importante per una scuderia che ha spesso faticato a riempire gli spazi disponibili sulla propria vettura, complici prestazioni non esattamente di livello. Al di là del futuro, la corsa di casa potrebbe sorridere alla VF22, una vettura tutto sommato completa che, a fronte di un set-up indovinato, potrebbe finalmente regalare qualche soddisfazione nella corsa di casa a Gene Haas. Andrà davvero così? Nel mentre, Mick Schumacher dovrà cercare un exploit per strappare una conferma in extremis.


IN SCIA

Dopo un’intera stagione passata al nono posto nella classifica costruttori, l’Aston Martin guarda alle ultime quattro gare stagionali con l’obiettivo di raggiungere l’Alfa Romeo al sesto posto in graduatoria, qualcosa di impensabile solamente durante la pausa estiva. Tra i miglioramenti della AMR22, un Vettel sempre più in forma e uno Stroll tutto sommato concreto, la casa inglese tenterà di salvare in corner una stagione iniziata malissimo. Ci riuscirà a partire da Austin, un circuito molto completo che sulla carta, però, non le sorride complici le numerose sconnessioni?


A RUOTE FUMANTI

La battaglia tra Charles Leclerc e Sergio Perez per il secondo posto in classifica piloti, così come quella tra Carlos Sainz e George Russell per il quarto, rischia di interessare solamente gli amanti delle statistiche e chi, per lavoro o necessità, deve tentare di rendere interessante un campionato che ai piani alti ha ormai ben poco da dire. Eppure, per ognuno di questi piloti prevalere in queste lotte dal significato nullo potrebbe nascondere gioie ben più rilevanti, ossia una o più vittorie in un GP. Ipotizzando che Leclerc monti davvero una nuova Power Unit, pagando quindi penalità, chi degli altri tre (senza dimenticare Hamilton) potrà tentare di battere Verstappen in una lotta ad armi pari, spezzando un’egemonia che sull’asciutto dura dal Paul Ricard? L’olandese subirà la sbornia agonistica che ha colpito molti suoi predecessori immediatamente dopo la conquista di un titolo anticipato? Da Perez desideroso di un riscatto alla Ferrari che cerca il ritorno alla vittoria, passando per la Mercedes alla ricerca del primo successo stagionale, le motivazioni di certo non mancheranno.


I SUSSURRI DEL PADDOCK

Non c’è dubbio che ancora una volta sarà il Budget Cap a regnare sovrano tra gli argomenti d’interesse del paddock a stelle e strisce. Dopo l’annuncio del lunedì successivo al GP del Giappone che ha confermato le irregolarità sotto al 5% di Red Bull, i giornalisti tenteranno in tutti i modi di strappare dichiarazioni, sussurri e mezze ammissioni volte a due precisi obiettivi: comprendere l’entità dello sforamento – può andare da un dollaro a sette milioni e mezzo – e le penalizzazioni in vista. Come richiesto dalle scuderie avversarie, si andrà verso una riduzione del Budget 2023 e una limitazione nelle ore di galleria del vento?

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